skip to main | skip to sidebar

Falla comu vò

...sempre cucuzza è!

Pages

  • Home page
  • My Queensland

martedì 28 febbraio 2012

Felice da fare schifo.


Apro e chiudo questo post con due frasi significative che accompagnano ormai in modo assiduo le mie giornate. Quelle frasi che ti tatueresti su un braccio o che scriveresti su un muro se ce ne fosse uno abbastanza lungo. O che semplicemente come faccio io tieni in testa e poi ad un certo punto della vita dimentichi. Ecco anche perché oggi le scrivo. Qua. Sfogliare le pagine del proprio diario è sempre più facile che sfogliare le pagine di internet.

-Charlie Brown: "Cosa ti piacerebbe essere da grande?"
- Linus: "Felice da fare schifo!"

"The important thing is to be able at any moment to sacrifice what we are for what we may become."
Indice di gradimento 
0 commenti Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook
Etichette: australia, pensieri, vita

venerdì 24 febbraio 2012

Solo dopo.

E' quasi sempre così. Non ne abbiamo colpa.
E' quasi sempre colpa di quella strana cosa che abbiamo attaccato poco sopra il collo.
Quella con due cose ovali ai lati che sembra una coppa.
Le persone le ricordi solo dopo che se ne vanno. Per un motivo o per un altro.

Solo dopo.

Quando un brivido ti accarezza la schiena.
Quando un nodo ti blocca la gola.
Quando una lacrima ti bagna il viso.
Quando la bocca resta socchiusa perché non sa che dire.
Quando gli occhi restano spalancati.

Io ricordo solo poche cose, ho la memoria corta purtroppo.
Ricordo quando giocavo a calcio sotto casa mia lanciando un pallone contro una serranda facendo incazzare chi ci abitava sopra.
Ricordo me con qualche chilo di troppo preso in giro dai miei amici.
Ricordo te che da poco abitavi nel mio stesso palazzo ed io che vedevo in te l'occasione di avere finalmente un amico alla portata di una sola scala di distanza, un amico dal quale potevo andarci anche in pigiama e pantofole se volevo.
Ricordo me che ti chiedo vuoi essere mio amico mentre torno a casa con mia mamma e tu che mi rispondi si certo senza neanche pensarci tanto su.
Ricordo me e te che guidiamo la macchina a benzina radiocomandata nella piazza di fronte casa.
Ricordo me e te che peschiamo pesci di dimensioni stratosferiche al porto.
Ricordo me a casa tua perché in estate avevi l'aria condizionata ed io no.
Ricordo te ad i miei compleanni a fare casino.
Ricordo quando ci mangiammo quei pochi pesci che la mattina avevamo pescato.
Ricordo noi e tua madre orgogliosa di noi.
Ricordo quando mi portasti orgoglioso a vedere il tuo cavallo.
Ricordo quando mi addormentai sul divano di casa tua guardando il primo signore degli anelli.
Ricordo quella foto con me e te nel balcone per il mio compleanno.
Sorridenti come non mai.
Indice di gradimento 
0 commenti Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook
Etichette: pensieri, vita

sabato 18 febbraio 2012

La vita è una stazione...


Fondamentalmente, se vogliamo ridurre il tutto ai minimi termini, quello che ognuno di noi potrebbe fare adesso nella propria vita è una di queste due cose: morire o vivere.
Nella prima alcuni ci provano ma solo pochi ci riescono, taluni ci riescono senza neanche averci provato.
Se ci pensiamo bene il secondo caso potrebbe essere ridotto al primo con l'unica differenza che molti ci provano ma solo pochi ci riescono.
 Potete venirmi a dire che il discorso non stia né in cielo né in terra, che sia cinico, che non sia giusto e tante cose insignificanti dello stesso calibro ma alla fine è così che ci piaccia o meno. 

Adesso però fermiamoci a riflettere un po'.

La gente se ha sonno, dorme. Se ha fame, mangia. Se deve andare in bagno, ci va. E sono tutti gesti naturali, gesti che facciamo inconsapevolmente ogni giorno. Ma perché non facciamo lo stesso riguardo la nostra vita?
La gente se ha voglia di vivere, vive? Se non ce l'ha che fa? Muore?
No, continua a vivere, eccola la differenza.
Non possiamo fare lo stesso discorso per il sonno, per il mangiare, per i nostri bisogni fisiologici e così via. Perché li non ci è data scelta, sono dei bisogni primitivi, istintivi.
Vivere, sebbene sia più primitivo di tutto questo, non è un istinto, non un bisogno. C'è gente che vive e nulla più, che aspetta che la vita passi davanti tranquilla.

Tu che stai leggendo riusciresti a non dormire, a non mangiare, a non dormire per vivere?
Quanto saresti disposto a farlo?

Circa un mese fa vidi un video che in un modo o nell'altro un po' mi ha cambiato.
Si chiama Secret to success ed è tenuto da un ex homeless a dei ragazzi del college.
Se avete 15 minuti della vostra vita spendeteli guardando questo video.
~
Ti vorrei dire che va tutto bene, amore.
Siamo fatti per vivere.
La terra dei canguri non sarà mai così lontana, tranquilla.
Lo so, il nome fa un po' paura.
Se quando io sono sveglio tu dormi, se quando io dormo tu sei sveglia non è un problema.
Posso non dormire per essere sveglio quando lo sei tu.
Posso dormire quando tutti quelli accanto a me sono svegli.
~
La vita è una stazione e tutti siamo sulla banchina ad aspettare.
C'è chi sgomita per passare davanti ad altri.
C'è chi restituisce i colpi, chi si piega a causa del colpo ricevuto.
I treni passano, non ci sono indicazioni scritte sopra, solo qualcosa.
Sappiamo solo quando sono arrivati perché ce li abbiamo lì di fronte.
Non sappiamo se mai arriveranno.
Non sappiamo dove si fermeranno ne dove arriveranno.
Sappiamo solo dove potenzialmente possono portarci.
Ma tutto dipende ad noi. Dobbiamo essere su quella banchina al momento giusto, essere davanti agli altri per salire in fretta e se non lo sei sgomitare abbastanza per fare in modo di riservarti un posto su quel fottuto treno sul quale tu vuoi salire più di ogni altra cosa.
C'è chi aspetta seduto sulle panchine della stazione della vita. C'è chi aspetta con il suo panino tra le mani, con l'olio che sporca le sue labbra e una goccia di maionese che macchia le sua camicia.
~
Lo sai che tutto questo lo faccio solo per un motivo: quella casa con gli scoiattolini nel giardino e tutto quello che ci gira attorno.
Non sono un cazzo di genio, questo lo so. Ma non serve essere geni nella vita, sai amore?!
Devi avere qualcosa che gli altri non anno. Devi avere desiderio, voglia. Devi bramare.

Devi avere quell'h che prima ho volutamente dimenticato.

Pensi che tutto questo per un giardino con degli scoiattoli sia troppo, amore?
Ti chiedo solo una cosa: fidati di me.
La vita è incerta, la gente perde treni volutamente.

La gente non è disposta a sacrificare ciò che è per quello che potrebbe essere, amore.
Tanti stanno dentro le loro camicie insignificanti con il colletto sporco di maionese.

Non io.
Le camicie non mi piacciono. Preferisco una bella maglietta classica.
Piuttosto sto sveglio la notte per aspettare quel treno, amore.
Ovunque andrò non saremo mai così lontani.

"Con te anche quando non ci sono. Con te dentro al cuore."
Indice di gradimento 
0 commenti Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook
Etichette: amore, australia, pensieri

lunedì 13 febbraio 2012

Aulico si può dire vero?!


Io non so come funzionano le cose a questo mondo.
Davvero.
C'è chi parte, c'è chi resta, c'è chi torna.
Io non c'ho mai capito nulla. Magari sono stupido io, tutto è possibile a questo mondo.
Questo blog mi sopporta ormai da tanti anni, più di 3 per l'esattezza, ed il primo post che si è ritrovato scritto su erano le mie lamentele su quanto mi stesse sulle palle Milano (palle si può dire o è una brutta parola?) e tante cose di questo tipo. Come tanta altra gente mi ha visto cambiare ed evolvere, anche nel mio modo di scrivere, perchè no, scrivendo cazzate (ma aspetta...) si impara a scriverne di migliori in modo più aulico (aulico si può dire vero?!).

Il problema fondamentale è il seguente:
Fa freddo, i piedi si ghiacciano, le dita delle mani se non stai attento fanno la loro stessa fine. Devi pure usare il tuo iphone di ultima generazione con lo schermo capacitivo, come fai con i guanti?
La temperatura scende prima di salire e quando sale tu sei in discesa.
Lo scolapasta ha troppi buchi che non possono essere contati senza perdere il conto prima.
Se qualcosa può andare storto allora lo farà.
L'australia è troppo lontana per andarci in macchina. Ho pensato di prendere la macchina ed andare fino in Kenya, tanto la strada è tutta dritta, e poi da lì prendere un traghetto per andare in Australia.
Dite che ne partono traghetti dal Kenya?
Nel momento in cui decidi... Anzi.. In uno dei pochi momenti in cui decidi di prendere un treno Trenitalia ti applica il piano gelo. Chiami il centralino ed aspetti 23 minuti per prendere la linea perché "le consigliamo restare in linea per non perdere la precedenza" per fare in modo che, solo dopo 3 secondi che la gentilissima centralinista ti ha a malapena detto il suo nome, cada la linea.

Ma io dico, se non posso contare i buchi dello scolapasta, che razza di mondo è mai questo?

I problemi del millennio sono ben altri se andate a leggere su wikipedia. Ci sarebbe P vs NP ma non è che mi sia trovato molto bene questo semestre con l'argomento in questione.
Però anche questi sopra sono problemi, no?

Stavo pensando...
Ma se una volta arrivato in Kenya affitto una canoa, dite che ce la faccio ad arrivare in Australia?
In tempo di crisi (crisi si può dire vero?)...


Indice di gradimento 
0 commenti Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook
Etichette: australia, pensieri
Post più recenti Post più vecchi Home page
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
"...because limits like fears are often just an illusion!"
(MJ)

Informazioni personali

Le mie foto
Sergio
Ci sono cose che a parole non si possono esprimere. Basta scriverle.
Visualizza il mio profilo completo

Followers

Io su

  • Canon Photo Professional, Novembre 2010
  • Intervista - Clickblog
  • Intervista - Fotografo digitale
  • Intervista - Luci Distorte
  • La città di Milazzo - Gennaio 2010
  • La città di Milazzo - Marzo 2010
  • Photografare in digitale, Dicembre 2011
  • Se io me ne andassi - Giù al nord

Post più popolari

  • Voglio andar via!
    Questa è una di quelle storie che in una foto iniziano ed in una foto finiscono. Questa è una di quelle storie che puoi dare per sconta...
  • .
    Dove sono finiti tutti quei giorni insieme? Qualcuno li ha messi da parte? Lo so. Li ha conservati. Dove sono. Ditemi dove sono. Acqua Acqu...
  • Il giorno prima di un esame. O meglio i giorni...
    Il giorno prima di un esame sono tanti i pensieri che passano per la testa. Oggi è uno di quelli, un giorno prima di un esame. Oramai c'ho ...
  • La vita è un bicchiere ma se cade si rompe.
    Non ci puoi fare niente. Ci sono bicchieri che quando cadono a terra si rompono. Lo so, ci tenevi proprio tanto al bicchiere. Sai era uno di...
  • Sarebbe bello!
    Siamo proprio due ingegneri. O meglio, una massa di ingegneri. E sul cammino che dall'11 di Maggio ci porta fino ad oggi ne sono successe da...
  • Rondone
    (fonte immagine: www.leserre.it) Scontri improvvisi. Evoluzioni come uccelli nell'aria. Rondoni, esattamente. I rondoni non atterrano mai. ...
  • Una clavicola, il naso e un mignolo. I miei.
    La vita, come post in precedenza documentano, e come la immagini sopra lasciano intravedere, mi ha insegnato che le cose che si rompono, c...
  • Perché ragioniamo secondo algoritmi golosi?
    Un'algoritmo greedy , o appunto goloso , adotta una strategia per la quale è meglio un uovo oggi che una gallina domani . Detto in parole po...
  • When a man loves a women
    Notare i cambiamenti. Capire quello che ti accade intorno. Così come i topi notano da prima l'avvento di una disgrazia e sono i primi a fu...
  • Post epico-commemorativo?!
    Questo voleva essere un post epico-commemorativo: il centesimo post. Ne avevo messo a punto uno lungo, triste e noioso che, non piacendo nel...

Di cosa si parla

pensieri (80) vita (35) emozioni (21) polimi (14) università (12) racconto (10) esami (9) milano (9) politecnico (9) ingegneria (8) milazzo (7) scelte (7) citazioni (6) incazzato (6) ricordi (6) amore (5) studio (5) australia (4) laurea (4) mare (3) flusso di coscienza (2) mamma (2) rabbia (2) riflessioni (2) ritorno (1)

Citazioni

-Dissi lu vermi a la nuci: dammi tempu ca ti spirtusu.
-Comu veni si cunta.
-Rutta pi rutta rumpemula tutta.
-Il lettore si convinca che è una cosa ragionevole. [cit. Probabilità e statistica per l'ingegneria e le scienze]
-Lo porto il cavo wireless? [cit. Gioele]
-Perchè uno fa quella cosa e vede che è un pò un macello... no?! [cit. Gustavo Posta]
- In teoria è facile. In pratica è un casino! [cit. Fossati]
- Un giorno avrò da fare anche io!
- Dillo pure che sei offeso da chi distrugge un entusiasmo. [Nicolò Fabi ft. Fiorella Mannoia - Offeso]
- Ragazzi qui non c'è nulla di casuale, qui tutto ha una motivazione, qui tutto è giustificato! [cit. FdF]
- E' difficile fare una torta senza zucchero a meno che uno non vuole fare una torta salata, allora dichiara di volere fare una torta salata...
[cit. FdF]
- Donna, domanda: "Hai una penna USB?"
Daniele, ingegnere: "No, però se avete due computer potete fare una cartella condivisa!"
- Sometimes life is gonna hit you in the head with a brick. Don't lose faith. [Steve Jobs]
- Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness that most frightens us. We ask ourselves, 'Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous?' Actually, who are you not to be? [Marianne Williamson]
- Empty your mind, be formless, shapeless--like water. Now you put water into a cup, it becomes the cup, You put water into a bottle, it becomes the bottle, You put it in a teapot, it becomes the teapot. Now water can flow or it can crash Be water my friend. [Bruce Lee]
- Remember, Time is a greedy player who wins without cheating, every round! [Charles Baudelaire]
-Everybody is a genius. But if you judge a fish by its ability to climb a tree, it will live its whole life believing that it is stupid - Albert Einstein

Think different

«Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I contestatori… Puoi lodarli, disapprovarli, citarli, Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli. Ma ciò che non potrai fare è ignorarli. Perché loro sono quelli che cambiano le cose. Inventano. Immaginano. Curano. Esplorano. Creano. Ispirano. Mandano avanti l'umanità. Forse devono per forza essere pazzi. Altrimenti come potresti guardare una tela vuota e vederci un'opera d'arte? O sedere in silenzio e sentire una musica che non è mai stata composta? … E se alcuni vedono la pazzia, noi vediamo il genio. Perché le persone così pazze da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano»

(A)mare - Milazzo

Powered by Blogger.

Feed

Blog Archive

  • ▼  2012 (8)
    • ►  maggio (1)
      • Fotoricordo
    • ►  aprile (1)
      • Le cose possono essere molteplici. O non trovo più...
    • ▼  febbraio (4)
      • Felice da fare schifo.
      • Solo dopo.
      • La vita è una stazione...
      • Aulico si può dire vero?!
    • ►  gennaio (2)
      • WTF?!
      • Ambire
  • ►  2011 (71)
    • ►  dicembre (3)
      • Felicità e un bicchiere di vino con un panino?!
      • Scrivo perché scrivere mi tiene sveglio. Forse.
      • La vera ricchezza è avere tempo.
    • ►  novembre (4)
      • Scrivere di nulla.
      • Spazio Clickblog - Sergio Andaloro
      • I fichi d'india e la Domenica.
      • Le ultime parole famose.
    • ►  ottobre (3)
      • Sto diventando grande - parte 3 (di già!?)
      • Sono un dinosauro biologico che mangia lombrichi.
      • Lo sto pensando adesso, quindi, perché non scriver...
    • ►  settembre (2)
      • Ad maiora semper
      • Dal day 12 per l'ultima puntata del diario di bord...
    • ►  agosto (4)
      • Day 11 (con riassunti a partire dal day 5)
      • Let's start: day 4 (con riassunti delle puntate pr...
      • And here we go.
      • Tu. Prima.
    • ►  luglio (4)
      • Vieni principessa ti porto via con me.
      • Perché non ho paura di morire.
      • Bash Scripting: prega per noi. Take-a-ticket: preg...
      • Build failed in Hudson
    • ►  giugno (7)
      • Sarebbe bello!
      • Quel vecchio.
      • La bella vita o la vita è bella.
      • Ingegneri in erba
      • Sono cose che cambiano.
      • Non ti curar di loro
      • Gli errori che facciamo.
    • ►  maggio (3)
      • cas(D)ino
      • 100/2
      • Tutti vogliono viaggiare in prima
    • ►  aprile (6)
      • Sentirsi ignoranti
      • Intervista LuciDistorte
      • Le dieci cose per cui vale la pena vivere...
      • Firenze
      • La sveglia e il codice robusto.
      • Perle di saggezza
    • ►  marzo (2)
      • Il sacco
      • Post epico-commemorativo?!
    • ►  febbraio (20)
      • Le ultime 2 ore e gli ultimi 15 minuti.
      • No matter what...
      • Punto e a capo.
      • Sogno di un'ombra è l'uomo.
    • ►  gennaio (13)
  • ►  2010 (48)
    • ►  dicembre (5)
    • ►  novembre (7)
    • ►  ottobre (4)
    • ►  settembre (6)
    • ►  agosto (3)
    • ►  luglio (6)
    • ►  giugno (5)
    • ►  aprile (2)
    • ►  febbraio (10)
  • ►  2009 (18)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  novembre (3)
    • ►  settembre (3)
    • ►  luglio (3)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (1)
    • ►  febbraio (4)
5Ago, 6Ago, 7Ago, 8Ago, 9Ago, 10Ago, 11Ago, 12Ago, 13Ago, 14Ago, 15Ago, 16Ago, 17Ago, 18Ago, 19Ago
Laurea
Fi
CC
Pal
 
Copyright (c) 2010 Falla comu vò. Designed for Video Games
Download Christmas photos, Public Liability Insurance, Premium Themes