Allora. Scrivere i post di fine anno non è mai stato il mio forte e mai lo sarà, quindi non capisco come questo si possa banalmente discostare dagli altri. Infatti non lo farà. Sarà scritto male tanto quanto gli altri, triste quanto o più degli altri e noioso decisamente quanto gli altri. Quindi come al solito se sei su queste righe è perché proprio questa mattina, o questo qualunque momento della giornata in cui stai leggendo, non hai di meglio da fare. Che poi mi chiedo è il 29 di Dicembre, come fai a non avere qualcosa da fare? Preparativi per capodanno? Non vai ad Amsterdam? Non studi? O semplicemente sei capitato qui per farti gli affari miei? O perché, come almeno l'80% delle persone che giunge su questo blog, hai googlato "quando un bicchiere cade e si rompe"? Tra l'altro è bello sottolineare come la gente leggendo quello che scrivo possa pensare, indirettamente, di farsi gli affari miei, quando sono io ed esclusivamente io che vi rendo partecipe di qualcosa e di conseguenza non siete voi che ficcate il naso tra la mia roba. Sono io che ve la sto raccontando. Qualsiasi cosa essa sia: pensieri sulla mia vita o il menù del mio cenone di capodanno. Quindi non sentitevi Dio se da quello che scrivo siete capaci di dedurre qualcosa.
Se la scrivo così è perché proprio così ve la voglio lasciare passare.
Concluso questo inizio acido che per l'appunto non tanto, almeno da quello che leggo su altri blog, si addice ai post di fine anno scrivo qualcosa su un argomento che mi sta molto a cuore che si presenta da se.
Ieri sera mentre giocavo a carte ero in coppia con una signora, Caterina si chiamava, che di punto in bianco, vedendomi pensieroso su quale carta scartare in modo da non favorire i nostri avversari mi ha chiamato filosofo. Se mai Mobby dovesse passare di qua e leggere so che nascerebbe un'infinita discussione a riguardo su cosa sia filosofare o fare filosofia che dir si voglia tuttavia io da vecchio proprio la vorrei una laurea in filosofia dopo tutte le altre che mi sono prefissato di prendere. Allora dopo quella in Ingegneria ne vorrei una in Design di qualcosa ed un'ultima in Filosofia. La filosofia che intendo io tuttavia non è la stessa filosofia che ti insegnano per l'appunto in un corso di laurea in Filosofia. Sarebbe interessante comunque.
E che c'entra adesso la felicità? Il panino? Ed il vino?
Io, o meglio il mio cervello... Facciamo entrambi siamo pericolosi se decidiamo insieme io di pompargli del sangue e lui di mettersi adeguatamente in moto. E' una cosa davvero pericolosa credetemi.
Adesso, parlando di felicità, mi capita qualche volta di domandare: sei felice?
Me lo ha chiesto qualcuno per la mia laurea, mi è stato chiesto in generale... Ma come si può rispondere ad una domanda del genere? Cos'è la felicità? E' davvero un qualcosa di tangibile che possiamo a riuscire a raggiungere e testimoniare il raggiungimento della stessa? Possiamo esibirne un certificato della sua esistenza in un dato momento?
Proviamo a stendere i dati del problema. Supponiamo che io possa definirmi felice per due motivi nella mia vita ad esempio: ho un lavoro a tempo indeterminato e sono in buona salute. Supponiamo che per altri due motivi possa definirmi non felice, ad esempio: qualche persona a me cara non sta bene ed ho perso a causa di un qualche tipo di guasto il lavoro prodotto negli ultimi 3 mesi e rischio il posto di lavoro.
Come sono? Felice? Infelice?
Qualcuno, che poi sono quasi tutti, potrebbe dirmi: dipende. Allora cosa facciamo? Assegniamo un peso alla felicità? Definiamo una scala da uno a dieci e diciamo questo mi rende felice sette e questo infelice sei e facciamo una somma dei pesi delle cose felici sottraendo la somma del peso delle cose infelici e se il risultato è maggiore di zero allora siamo felici, contrariamente no? Non è un po' una strumentalizzazione della felicità?
Probabilmente non dovrei farmi tutto queste domande a riguardo.
Tuttavia una cosa al mondo resta fantastica, una cosa è stupenda del genere umano: la capacità di pensare, la capacità di ragionare.
E' l'unica cosa che ci differenzia dalle bestie.