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mercoledì 19 ottobre 2011

Sono un dinosauro biologico che mangia lombrichi.

Una volta usciti da quella porta Gioele mi disse una cosa che ancora adesso mi ricordo: "comunque vada avremo una storia da raccontare!". Era il 7 Luglio di quest'anno ed uscivamo da un E.L.0 disgraziatissima che ci aveva visto ritirati ad un esame. Usciti da quell'aula Gioele disse: "Allora... Durante quest'ora ho pensato ad un modo per passare l'esame!". L'umore non era dei migliori ma mezz'ora dopo uscendo dall'entrata del dipartimento del DEI con un mezzo sorriso sulla faccia sapevamo che davvero un giorno quella storia l'avremmo raccontata.
Tra una cosa e l'altra non ne ho avuto il tempo ma adesso eccomi qui a raccontare quella storia e quello che è stato l'ultimo faticoso semestre che mi ha portato alla laurea.
Per i non praticanti dovete sapere che al Politecnico per i primi due anni e mezzo ti riempiono di pesanti dosi di teoria per poi, l'ultimo semestre, tirarti addosso manciate di progetti tra i quali riesci a districarti più o meno come Dory tra il banco di meduse ne Alla ricerca di Nemo. I progetti in questione, che poi effettivamente erano quelli che in un certo senso mi separavano dalla laurea erano tre. Il primo, quello più importante ma che valeva meno crediti di tutti, era quello sulla famosa isola dei Dinosauri con il quale vi ho rotto le palle un po' di tempo fa. Il secondo era la realizzazione di un sito web per un'azienda di tipo biologico. Il terzo, aggiunto solo in futuro proprio dopo la scena in apertura di questo post, riguardava la realizzazione di uno spider per due siti di pubblicazioni scientifiche: ACM e IEEE. Per gli umani uno spider non è altro che un aggeggio che si "attacca" a dei siti web per analizzarne il contenuto e farne ciò che si vuole. Che poi detto così sembra banale.
Il primo progetto prese il nome de L'isola dei dinosauri, il consorzio l'avremmo chiamato BioGain mentre lo spider, del quale abbiamo anche scritto un favoloso manuale per l'utente, lo chiamammo Lombrico.
Da questo potete anche intuire il titolo.
La storia simpatica riguarda proprio Lombrico anche se ce ne sarebbero altrettante simpatiche che riguardano sia i dinosauri che il fantastico consorzio.
L'ultimo esame che ci era rimasto era proprio quello di Piattaforme software per la rete, un'esame da 10 crediti tenuto da due professori, 5 crediti per ciascuno, su due tematiche abbastanza differenti. Le date possibili d'appello era per l'appunto il 7 Luglio od il 27 Luglio e per chi studia al Politecnico sa bene che restare a Milano fino al 27 Luglio vuol dire vivere un incubo. Tuttavia causa carichi degli altri esami decidemmo di fare il biglietto per il 28 Luglio già a metà Dicembre consapevoli che il 7 Luglio non ci saremmo mai andati a quell'esame neanche a vedere come fosse stato composto. Sta di fatto che il 7 Luglio, dopo una preparazione durata un lunghissimo giorno ci troviamo seduti all'esame. Da sottolineare che la preparazione all'esame il giorno prima ci aveva infuso talmente tanta fiducia che già eravamo pronti a chiamare l'Alitalia per fare spostare il volo dal 27 all'8 Luglio circa. Ma siccome sognare è bello, l'esame del 7 Luglio va a farsi benedire.
(Premessa: una parte di questo benedetto esame era sostituibile tramite un progetto.) 
Rendendoci conto che l'esame era impreparabile nella sua interezza siamo corsi in ufficio dall'assistente del prof. con ancora i fogli in mano dell'esame di pochi minuti prima per richiedere un progetto da realizzare in massimo una settimana. Mentre una mano scende pia del cielo per accarezzarci la testa riceviamo questo progetto, lo spider per l'appunto, che ci libera dal peso di ben 5 crediti dell'esame totale e visto che quando io e Gioele i progetti li facciamo, li facciamo bene, riusciamo a strappare un 17/17 come voto (essendo "solo" metà esame). Cosa vuol dire questo? Che solo un mistico punto ci separa dalla laurea per potere prendere quel 18 (e un calcio e in culo direbbero da me) per potere prendere quel pezzo di carta con su scritto Laurea in... ecc.. La settimana successiva la consegna del progetto trascorre inesorabile sullo studio dell'altra metà della materia dove l'unico pensiero che riesce a passarmi per la testa è "vuoi che non riesco a prendere un punto su 17 ad un'esame? Sarà così bestia?".
Nel frattempo s'è fatto il 27 Luglio e quell'esame l'abbiamo dato, di un punto che dovevo prendere ne ho presi 10. E fu così che mi diedi l'ultimo esame.
Morale della favola per chi si fosse perso?
Se non fossimo andati a quell'esame del 7 Luglio al quale ufficialmente non dovevamo andare, se Gioele durante quell'ora davanti quel foglio senza sapere cosa scrivere non avesse pensato di fare una parte dell'esame come progetto probabilmente avrei passato altre due settimane o peggio tutta l'estate a studiare con l'incertezza di laurearmi o meno da portare con me in barca a vela. 

Post scriptum: Il mio collega di disavventure e progetti tra tre giorni parte e se ne va in Canada lasciandomi solo per i progetti e le disavventure che mi aspettano quest'anno. Augurandogli altrettante disavventure e progetti vi suggerisco di stare sintonizzati che tra qualche giorno scriverò un post su di lui con svelati tutti i retroscena. Come non l'avete mai visto!
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Etichette: laurea, università, vita

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