Ok, ci siamo quasi ma prima di esserci c'è un fun fact da raccontare.
Due giorni fa mi è arrivato un assegno dal Politecnico di Milano, cioè, pago più di 2000€ l'anno per poter studiare in una delle migliori università italiane (vabè la migliore dai) e poi sono loro che pagano me? Figata ho pensato per poi realizzare che un'assegno per l'importo di euro ********39.78* non era la giusta ricompensa per tutti questi anni passati a buttare sangue su libri e dispositivi portatili di qualunque genere.
Era un misero rimborso per un corso di inglese tenuto costatomi tra l'altro, se non vado errando, circa 60 euro. Visto che i soddi su sempre soddi sono andato a ritirare il compenso che mi spettavo presso la più vicina banca di fiducia, nonché Bapr dove il commesso leggendo da chi provenisse questo assegno mi ha gentilmente domandato come andasse l'università e quanto stessi ancora a Milazzo prima di ripartire. Sembravano già conoscermi. Solo dopo (a me in estate mi si spegne ufficialmente il cervello) compresi che era perché mio padre per tre anni, ogni mese, andava a depositare presso il conto corrente del proprietario di casa quello che è l'ammontare dell'affitto che mi ha permesso di vivere a Milano fino ad oggi.
Ci siamo quasi dicevo all'inizio perché domani inizia la mia, meritata, vacanza.
Ho preparato tutto l'arsenale prima di partire, non si può partire sprovvisti in questi casi.
Due settimane in barca a vela mica puoi prendere e tornare a casa perché ti sei scordato il carica batterie.
Dal punto di vista tecnologico, come le immagini sopra dimostrano, non posso che partire attrezzatissimo. Da sinistra a destra possiamo notare le mie due signore ed i miei tre signori, un bel 50mm accoppiato alla mia nuova signora ed a fianco il nuovo amico 18-55mm prestatomi gentilmente da essecento perché mettiamo caso in barca mi capita un tramonto alla kane mica posso perdermelo. Infine il buon vecchio 55-200mm perché qualche gabbiano da qualche parte dovrà pur passare. In alto troviamo il nuovo acquisto della custodia subacquea per la mia buona, cara e vecchia compattina affiancata da un piccolo cavalletto che è sempre meglio avere dietro. In basso troviamo il gps bluetooth perché smarrirsi è bello ma se hai un gps con te non è mai male, immaginate quanto sarebbe stato breve Lost se qualcuno di loro avesse avuto con se un gps?! Sulla destra continuiamo con piccino con il quale dovrei scrivere una sorta di diario di bordo che spero di pubblicare a puntate qui su questo blog quando in qualche porto qualche anima pia sarà disposta a fornirmi una connessione wifi (con la vodafone si parlava di 6€ al giorno per 200mb di traffico, are u kidding?). Non dimentichiamo inoltre la sua seconda funzione fondamentale che sarà quella di contenere tutte le foto del viaggio visto che ho questo brutto vizio di riempire abbastanza facilmente le schede di memoria delle mie due digitali. Al di sopra troviamo un iPhone donatomi temporaneamente in quanto malfunzionante che con lo spirito da ingegnere informatico che mi accompagna ho sistemato facendo il classico formattone. Ci accompagnerà in viaggio come iPod touch e non come iPhone in quanto ci sono difficoltà nell'inserimento della scheda che ancora devo risolvere. E' comunque un giocattolino niente male.
Sono sicuro che ci sarà qualcuno che si domanda che minchia ci si fa con un microfono ed un cavo vga in barca a vela. Con il primo chiaramente si canta al karaoke che piccino cortesemente fornirà mentre con il secondo sfrutteremo l'appoggio della tv per potere vedere qualche film.
Dal punto di vista tecnico-organizzativo, insomma tra le dieci cose che non puoi non portarti se vai a farti una vacanza in barca a vela troviamo le scarpette superntiscivoloiperresistentiantinfinzalmentoriccionelpiedeantisgaggiodascoglio che mi daranno una libertà non indifferente nel muovermi all'interno del natante (scrivendo natante mi è venuto in mente l'esame di basi di dati dove c'era da realizzare un progetto per un'azienda che noleggiava natanti. Proprio così. Natanti c'era scritto) e di arrampicarmi sull'albero maestro per andare a togliere gli uccellini che hanno fatto nido proprio lì in punta. Le super scarpette sono felicemente accompagnate da una tipica attrezzatura da snokerling ovvero maschera e tubo (le pinne sono già in barca) e da un tipico oggetto da nuoto nonché gli occhialini comprati questo inverno per andare a fare piscina con Gioele. Se uno del natante vicino mi sfida che faccio? Gli dico no? Gli dovrò fare vedere i frutti di questo inverno e di quanto sono una scheggia. (Gioele è inutile che pensi "ma se c'annasti solo du voti").
Riassumendo quello che vorrei dire in questo post è che sono stranamente felice, nel senso che sono felice in un modo strano. Felice come non lo ero mai stato. Una di quelle felicità che a volte incontri nella vita e che per quell'attimo non vorresti mai abbandonare ma che inconsapevolmente a volte volano via, per sempre.
Ho cercato di imparare qualcosa sul portale vela di wikipedia ma non è che ci abbia poi capito molto, questi termini marinareschi sono abbastanza difficili da capire e anche da ricordare. Ho capito che si usano tanto le bandiere, si quelle specie di cose colorate che si vedono attaccate sulle barche che svolazzano a destra e a sinistra.
Quebec, la bandiera gialla, la useremo sicuro perché se no in Turchia ci sparano a vista:
![]() |
| La mia nave è indenne e chiedo libera pratica. |
Alcune credo che non servano ad una mazza tipo questa che si chiama zulu:
![]() |
| Richiedo un rimorchiatore oppure se usato da un peschereccio in zona di pesca: sto calando le reti. |
Altre prepotenti come la x-ray:
![]() |
| Sospendete quello che state facendo e fate attenzione ai miei segnali. |
Juliet inquietante:
![]() |
| Ho un incendio a bordo e trasporto merci pericolose. Mantenetevi lontano da me. |
Su Hotel c'ho un dubbio: a che serve?
![]() |
| Ho il pilota a bordo. |
Kilo la trovo innocente:
![]() |
| Desidero comunicare con voi. |
Lima troppo aggressiva:
![]() |
| Fermate immediatamente la vostra nave. |











1 commenti:
:-D Simpatico! Complimenti!
Natante è un termine tecnico, che si usa per indicare gli scafi da diporto (usati a scopo dilettantistico) inferiori ai 10 mt. Quindi credo che la società usasse questo termine per tenere lontani tutti coloro che "se non è un 20 mt, neanche lo guardo!"
"Hotel" potrebbe servirvi nel caso di attracco in porti con il pilotaggio obbligatorio.
Prima di scendere, non dimenticare di ringraziare salendo su un tavolo e gridando "Capitano, mio Capitano!" :-D
Bon voyage! :-)
Posta un commento