
Questo post si chiama come si chiama in onore a mia madre, che ci sta seguendo e che saluto.
Ciao Mamma.
I figli, che cosa strana. Come le ambizioni.
"Potevo avere un figlio normale" dice mia madre, ma non per cattiveria, l'ha detto in buona fede, io lo so, vero Mamma?
Io gli ho risposto che aveva ragione ma che purtroppo "hai avuto un figlio con tante ambizioni". Che poi avere ambizioni sia una cosa giusta o sbagliata è un altro discorso, parliamone.
Ci sono tante cose che un uomo, ma anche una donna, può fare nel decorrere della sua vita e tutto ciò non può essere che proporzionale alle esperienze che ha avuto, sempre che sia giusto parlare di proporzionalità, ed alle aspettative che questo uomo, o donna che sia, possa avere.
C'è chi ce l'ha nel sangue la voglia di diventare qualcuno, ci nasce proprio con le manie di protagonismo, c'è chi invece diventa così. Io non ricordo che da piccolo ero così ambizioso, cioè come sapete volevo fare il paleontologo, e questa non può proprio chiamarsi mancanza di ambizione, anche se poi la mia mania di grandezza e di conquista del mondo passato è andata scemando fino ad arrivare al famoso periodo in cui volevo fare il dentista.
Se inseriamo il file .log di quanto detto ad adesso e lo diamo in pasto ad xgraph, ricordiamo per il pubblico un po' più giovane che da terminale basta dare il commando xgraph nomefile.log, in questo nostro caso specifico, scriviamo xgraph ambizioni.log, possiamo notare che il corso delle ambizioni decorre come una cosinusoide nel tempo (tra l'altro dalla regia mi viene suggerito che è stato studiato e perlopiù dimostrato che la vita di un'artista, dal punto di vista dell'ispirazione artistica stessa, segue un andamento sinusoidale, (Grazie Mario per il suggerimento, ottimo lavoro) e dunque tutto come ci aspettavamo dalla teoria.Se andiamo a zoomare sui picchi che incontriamo nel grafico riscontriamo al tempo t=0 il picco dell'era paleontologica, succesivamente al tempo t1=t+180, al picco negativo inferiore troviamo l'era dentistica, mentre al tempo t2=t1+180=t+360 troviamo il picco attuale. Quello più ambizioso. Tanto ambizioso quanto quello dell'era palontologica. Tutto quello che c'era prima del tempo t risulta essere abbastanza blurry a causa della tendente incapacità di intendere e volere.
Possiamo adesso trarre due conclusioni.
La prima che ci dice che al tempo t3=t2+180 troveremo un picco inferiore nuovamente negativo, come per l'appunto modellizzato dalla teoria e dall'andamento cosinusoidale fino a questo momento descritto. La seconda, fanculo al modello teorico, che da questo picco segue un andamento costante come y=1.
Ora Mamma, tanto per intenderci, io faccio di tutto affinchè la prima soluzione, premesso che tu non necessariamente l'abbia dovuta capire, non possa verificarsi. Non che questo sia facile ma io ce la metto tutta cazzo.
Cavolo mi sono pure appena preso un INS in algoritmi e principi dell'informatica eppure sono a ridere e scherzare davanti al pc con Gioele su skype e a giocare a cod ad ammazzare gente. (Si ammazza la gente per scherzare, chiaro, ma arriverà il giorno che io la gente la ammazzerò sul serio guardandola negli occhi. Ogni riferimento al post precedente è chiaramente voluto.) Eppure ci rido perchè ne ho passate tante figurati cosa possa fare in più o in meno un INS ed un 19 in reti di telecomunicazioni ed internet. Cosa vuoi che sia, un'altra X su un calendario per indicare l'esame ed altre settimane di studio, "come se quelle passate non fossero state abbastanza", mi dici tu.
Ed hai presente quando si ha un presentimento che tutto un giorno, per forza di cose, debba andare in un determinato modo? Che tutti i punti, come dice Steve Jobs, debbano, un giorno, essere uniti?
Io ce l'ho questo presentimento, che arriverà il momento che quella retta inizierà a tirare dritto e smetterà di fare su e giù come delle montagne russe. Anche perchè se no vomito.
Sono un figlio ambizioso, è vero.
Come lo definireste uno che prende e parte a 19 anni sicuro di tutto e di niente e solo dopo tre anni non pago vuole ancora andare via, sempre più lontano ancora via? Sinceramente non so quanto possa essere difficile essere genitori, ma mi immagino che nella grande enciclopedia del tutto possa essere catalogata ad una delle esperienze da fare obbligatoriamente.
E da piccoli vogliono il ciuccio, poi la barchetta, poi action man, poi i lego, poi arrivano a 14 anni che vogliono il motorino, anzi, come si dice al nord, lo scooter, poi ancora la fidanzatina che lo lascia e sembra che il mondo gli crolli addosso, e tu sempre genitore, che il mondo già lo hai conosciuto, che su ste cose ci sei già passato, sogghigni pensando ai tuoi tempi, magari ti ci ritrovi, e provi a spiegargli come va la vita, come tutto funzioni, provi a spiegargli quale sia la differenza tra il giusto e lo sbagliato, provi ad inidirizzarlo sulla retta via, gli metti il bastoncino che si mette vicino agli arboscelli appena nati, provi fino a quando quel piccolo ramoscello non supera il legno guida e decide lui se continuare a crescere dritto o se pendere a destra o a sinistra.
Mamma sai, ci penso spesso a quando avrò un figlio io, mi piace darla come cosa scontata ed assodata anche se con Duli abbiamo scommesse che potrebbero venirmi contro, e mi chiedo sempre come lo crescerò, se mi ricorderò mai di quello che tu e papà mi dicevate da piccolo, io c'ho la memoria corta, si sa, non me lo ricordo adesso perchè penso mai che debba ricordarmi qualcosa che non so adesso in futuro?! Non so neanche se parlerà la mia stessa lingua, figuriamoci il mio stesso dialetto. Magari sarà quello il momento buono che papà si impara un po' di inglese, e non continui a dire bisinìss, che effettivamente non si può sentire, e che tu faccia un po' di pratica con il tuo.
L'America è un paese lontano, ma neanche tanto. Stecca dice che a breve inventeranno il teletrasporto. Mi ha chiesto di fidarmi. Tu che dici?
0 commenti:
Posta un commento